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12 DISCARICHE ANCORA FUORI NORMA

Archivio News

20 aprile 2007
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La Commissione Europea ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per inadempienza riguardo le normative sulle discariche di rifiuti. Secondo la Commissione il nostro Paese non rispetta gli obblighi della direttiva 1999/31 CE sulle discariche il cui scopo è quello di prevenire effetti negativi per la salute umana e per l’ambiente che ci circonda.


Gli Stati membri avrebbero dovuto chiudere entro il 16 luglio 2009 le discariche non conformi ai requisiti della direttiva, a meno di fornire adeguati piani di riassetto del sito, che consentissero loro di continuare ad accettare i rifiuti destinati allo smaltimento. Tuttavia dopo 10 anni le discariche non conformi in Italia erano ancora 44 e per questo il nostro Paese è stato condannato dalla Corte di giustizia dell'Ue perché non siamo riusciti a garantire la chiusura definitiva e il risanamento di quei siti.


Ad oggi, rileva Bruxelles, l’Italia è riuscita a chiuderne 32 mentre ce ne sono ancora 12 attive, prevalentemente in Puglia, Basilicata e Campania. La Commissione ha inviato all’Italia una lettera di costituzione in mora ex articolo 260 del Trattato concedendole 2 mesi per porre rimedio alla situazione, trascorsi i quali la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia.